L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha accertato che la Danone ha posto in essere una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20, comma 2, 21, comma 1, lett. b), 22, comma 1, del Codice del Consumo (“Codice”) e ne ha vietato l’ulteriore diffusione irrogando al professionista una sanzione pecuniaria.